LA DIETA VEGETARIANA

Informazioni, consigli e ricette
SPIRITUALITA’, VEGETARIANISMO, ETICA DI VITA E SALUTE
Per un’efficace pratica della Spiritualità (Meditazione) è fondamentale calmare la mente.
A tal fine, oltre alla pratica di una vita il più possibile etica e pura e al costante controllo dei pensieri, i veri Maestri raccomandano di attenersi scrupolosamente a una dieta latto-vegetariana, basata sull’assunzione di cereali, latticini, legumi, frutta e verdura e sull’eliminazione di carne, pesce, volatili, uova e derivati, droghe e alcolici.
Contrariamente a quanto ritenuto dalla maggior parte della gente, che solitamente basa la propria alimentazione su credenze erronee tradizionalmente tramandate ma mai effettivamente verificate di persona, la dieta vegetariana è l’unica in grado di rispettare la conformazione dell’apparato digerente umano, che non può essere considerato “onnivoro”, in quanto non ha nulla in comune né con quello dei carnivori (i quali dopo uno scatto fulmineo sbranano la propria preda e ne divorano la carne ancora cruda e calda), né con quello degli erbivori (che, dotati di sette stomaci, possono nutrirsi di sola erba e assimilarla nella maniera più opportuna). L’apparato digerente umano, la conformazione dell’occhio e degli arti (con la mano col pollice in opposizione) sono simili invece a quelli dei primati, che si nutrono generalmente di frutta, erbe e granaglie.
La dieta vegetariana porta all’essere umano tanti benefici pratici quanti nessun altro tipo di dieta potrebbe fare:
– il controllo della mente e delle passioni più basse,
– un fisico in salute: è ormai dimostrato che l’assunzione di carne provoca l’insorgere di tumori e malattie cardiovascolari letali (basti pensare che l’ex Ministro della Sanità e Direttore del Centro dei Tumori di Milano, dott. Umberto Veronesi, era egli stesso vegetariano),
– forza e resistenza: anche in natura gli animali carnivori sono i più aggressivi, feroci e pericolosi, mentre gli erbivori sono i più forti e allo stesso tempo mansueti e docili verso l’uomo. Qualsiasi allevatore, ad esempio, nutrirà cani della medesima razza a cereali per farne cani da pastore e a base di carne per farne cani da guardia. L’animale più forte del mondo è l’elefante e l’unità di misura della forza sono i cavalli-vapore (non i leoni-vapore😂).
Adottando una dieta vegetariana non solo il fisico e la mente rispondono più prontamente e fedelmente ai comandi dell’Anima, ma la nostra dieta stessa si arricchisce di sapori nuovi, più sani e genuini.
È bene precisare che ciò di cui l’uomo ha bisogno sono le proteine, non la carne, e che le proteine sono disponibili in natura senza bisogno di fare violenza ad altri esseri senzienti. Oggi più che mai i nostri fratelli minori, gli animali, allevati con metodi assolutamente crudeli nonché innaturali, ricordano una volta in più all’uomo l’inesorabilità della legge del karma, restituendogli la sofferenza inflitta attraverso carni tossiche e avariate, come vediamo nella carne alla diossina, nei pesci “al mercurio”, nella cosiddetta “mucca pazza”, nella sindrome aviaria ecc.
La dieta vegetariana fornisce inoltre l’unica, immediata soluzione al problema della fame nel mondo, che verrebbe prontamente risolta se i campi utilizzati per il pascolo di bovini e ovini venissero direttamente coltivati a soia e cereali.
Poi Dio disse “Ecco, io vi dò ogni sorta di graminacee produttrici di semenza, che sono sulla superficie di tutta la terra, ed anche ogni sorta di alberi in cui vi sono frutti portatori di seme: essi costituiranno il vostro nutrimento”
(Genesi, 1, 29)
INTRODUZIONE PRATICA ALLA DIETA VEGETARIANA
Per un approccio più “soft” alla dieta vegetariana, è sufficiente tenere presente che la maggior parte delle ricette a base di carne e affettati possono essere tranquillamente riprodotte con la soia (contiene in media il doppio delle proteine della carne e del pesce), il seitan (prodotto a base di glutine di grano, anch’esso molto proteico), il tempeh (prodotto a base di fagioli di soia pressati), il tofu (una sorta di formaggio di soia), tutti disponibili in negozi di alimentari, erboristerie e grandi supermercati con linee di prodotti biologici/macrobiotici, sia nella loro forma naturale, sia sotto forma di prodotti già pronti all’utilizzo, come ragù vegetali, spezzatini, spiedini e “bistecchine” di soia o gustosi affettati, piadine farcite, arrosti e crocchette aromatizzati a base di seitan.
Si ricorda inoltre che proteine, vitamine e minerali si trovano anche nei legumi (fagioli di tutti i tipi, ceci, lenticchie, fave, piselli), nei latticini (latte, yogurt, formaggi freschi e stagionati, ricotta), nella frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pinoli), nelle alghe e nei cereali integrali (riso, farro, orzo, avena, miglio, quinoa ecc.).
Il ferro si trova in maggiori quantità nelle lenticchie e nei piselli, nella frutta secca e nei porri.
Il complesso vitaminico B si trova soprattutto nello yogurt (tollerato solitamente anche da chi abbia intolleranza ai latticini), nei latticini in generale e nelle alghe.
È inoltre fondamentale ricordare che l’assunzione di certi elementi (quali per esempio il ferro) può avvenire solo con l’aiuto di altri (nel caso citato la vitamina C), pertanto fondamentale è anche la corretta combinazione degli alimenti.
Per conferire un sapore più gustoso ai piatti si possono aggiungere semi di zucca, girasole, sesamo e simili, erbe e spezie.
Ricette vegetariane gustose e originali si possono trovare anche nella cucina etnica, come quella indiana (dalla millenaria ed articolata tradizione di vegetarianismo, con saporiti primi, secondi, contorni e dolci), sudamericana (riso e fagioli, salsa “guacamole”, “burritos” e “tacos” vegetariani), greca (salsa a base di yogurt “tzatziki”, riso avvolto in foglie di vite) e araba (salse a base di sesamo “taina” e a base di ceci “humus”, verdure e cereali speziati preparati in vari modi).
Chi segue una dieta vegetariana corretta ed equilibrata non necessita integratori alimentari aggiuntivi. È comunque buona cosa effettuare un ciclo di circa 15 giorni di assunzione di complessi vitaminici e minerali totali (tipo Multicentrum o Supradyn) ad ogni cambio di stagione per prevenire la stanchezza e le influenze legati al periodo.
LIBRI E SITI WEB SULLA DIETA VEGETARIANA
* A.A.V.V., Cucchiaio verde. La Bibbia della cucina vegetariana, Casa editrice Demetra s.r.l.
* La dieta vegetariana secondo l’AIRC
* La dieta dei Maestri (Editrice Il Sentiero)
CONSIGLI PRATICI
COTTURA DEI CEREALI IN CHICCO – RICETTA BASE
Per eliminare impurità e polvere lasciare preventivamente il cereale in ammollo per qualche minuto in una terrina mescolando. Scolare e ripetere l’operazione finché l’acqua non sarà ben limpida.
Mettere sul fuoco il cereale, eventualmente precedentemente tostato a piacere in un po’ d’olio e cipolla, insieme ad acqua fredda, nella proporzione di 1:2. Al momento della bollitura ridurre la fiamma al minimo e aggiungere, se lo si desidera, sale o salsa di soia per insaporire. Lasciare il tutto coperto sul fuoco finché l’acqua non sarà stata interamente assorbita (circa 60 min. per riso, frumento, farro, avena e orzo; 45 per la segale; 20 per il miglio). Non mescolare durante la cottura.
COTTURA DEI LEGUMI SECCHI – RICETTA BASE
Lasciare i legumi in ammollo per 24-12 ore ai fini di una cottura più rapida e una migliore assimilazione da parte dell’organismo. Scolare e cuocere coperti in acqua a fuoco lento (per circa 3-4 ore ceci e fagioli, 2-3 ore fave e piselli, 1-2 ore le lenticchie). Salare solo alla fine per evitare l’indurimento della buccia. Utilizzare odori, aromai e spezie per conferire maggior sapore.
GNOCCHI DI SPINACI E RICOTTA (primo)
Ingredienti per 4 persone: 1 kg. di spinaci già puliti senza gambi, 500 gr di ricotta ovina o caprina, 4 cucchiai di farina, sale, burro e parmigiano a piacere
Preparazione: lessare gli spinaci, scolare, strizzare bene con le mani, tagliuzzare con forbici da cucina e unire a ricotta, farina e sale, impastando bene il tutto. Infarinare il piano di lavoro e formare con l’impasto delle palline di 1,5-2 cm (a piacere). Portare ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata e quindi buttarvi le palline 10 alla volta. Quando vengono a galla colarle bene con una paletta bucata, mettere in una marmitta contenente del burro fuso e mescolare delicatamente. Versare poi le palline in una teglia da forno e spolverare con parmigiano. Ripetere l’operazione fino all’esaurimento dell’impasto. Dorare in forno per alcuni minuti prima di servire.
PASTA O CEREALI CON RAGÙ DI LENTICCHIE (primo)
Ingredienti: 200 gr di lenticchie, olio, tamari (salsa di soia) 1 cucchiaio di tahina (salsa mediorientale a base di sesamo, si trova in tutti i negozi di prodotti biologici), 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie di alloro.
Preparazione: dopo aver lasciato a bagno le lenticchie per 2 ore lessarle in acqua. Scolare e passarne o frullarne metà. Preparare un trito con le verdure e gli odori e farli rosolare nell’olio e nel tamari. Unire la tahina e le restanti lenticchie. Questa salsa è ottima anche gustata da sola.
TEMPEH FRITTO (secondo)
Ingredienti: 200 gr di tempeh, 1,5 tazze di olio di sesamo
Preparazione: tagliare il tempeh nella forma che più aggrada (quadrata, triangolare, a bastoncino…), purché lo spessore di ogni singolo pezzo non superi il centimetro. Scaldare l’olio in una padella ampia e tuffarvi i pezzi. Rigirandoli con delle spatole di legno friggere per 3-4 minuti, finché non avranno assunto una colorazione marrone-dorata. Scolare e fare asciugare su un foglio di carta assorbente. Sistemare su un piatto di portata, spruzzare con tamari e succo di limone amalgamati in uguale misura e servire caldi accompagnati da verdure a piacere.
TIRAMISÙ SENZA UOVA 20×18 cm (dolce)
Ingredienti: 500 gr di formaggio tipo “Fiorello” e 150 gr di mascarpone, 250 gr di biscotti secchi, cacao amaro e zucchero a piacere, 6-8 caffè (anche decaffeinato)
Preparazione: lavorare il formaggio e il mascarpone con zucchero a piacere fino a ottenere una crema molto liscia, eventualmente ammorbidita con un goccio di latte. Imbevere velocemente alcuni biscotti nel caffè amaro tiepido, disponendone uno strato sul fondo di una pirofila con il lato opposto alla crosta rivolto verso l’alto. Con un cucchiaino aggiungere eventualmente del caffè sulle parti rimaste poco imbevute. Spalmare un abbondante strato di crema e ripetere l’operazione per altre due volte alternando biscotti e crema. Spolverare con il cacao amaro e raffreddare in frigorifero.
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